Collega Enne è tornata. Agosto le ha lasciato in dote due nuove potenziali storie d'amore che l'hanno, per ora, tenuta lontana dal plurisposato A. Le nevrosi adolescenziali, però, non l'hanno lasciata e ad ogni vibrazione del Nokia sobbalza sulla sedia girevole come in preda a convulsioni da tarantella salentina. A corredo Baglioni in sottofondo con Tu come stai. Facciamo un salto alla macchinetta e poi andiamo a tagliarci le vene tutti insieme. Sì.
Fortuna che Mr Cospirazione si è palesato in orario facendo capolino dalla porta col suo ciuffo tinto di fresco e ha iniziato a parlare di depurazione delle acque, filtri e controlli sulle sorgenti.
Era meglio Baglioni.
Il cazzeggio da ripresa in sordina, avrete immaginato, prosegue inesorabile. Le vere attività riprenderanno solo la settimana prossima e io alterno iperattività a pigrizia, sessioni di squat e addominali a bivaccamenti sul divano, insalate deprimenti a paccheri alla crema di funghi.
Le mie altalene comportamentali oscillano impazzite, mosse dalla mano invisibile che fa il paio a quella dell'economia. Passatemi la battuta da azionista.
Se non pensassi a catastrofi imminenti andrebbe tutto molto meglio. Meglio ancora se riuscissi a dormire bene. Per non parlare dello stato di grazia di cui potrei beneficiare se non pensassi proprio a niente o continuassi a restare fedele alla mia nuova filosofia di vita che prevede una rivisitazione manco troppo avveniristica del chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza di Mediciana memoria.
Sono così stupita e arrabbiata con me stessa per questo passo di gambero che ho deciso as usual di imputare negatività, apatia, ansia, sbalzi umorali, insonnia e irritabilità a qualche misteriosa forza esogena fuori dal mio controllo: la depressione stagionale.
Il Dottor Google ha confermato la diagnosi ma da quando ho coscienziosamente deciso di interrompere il rapporto fiduciario col suo algoritmo non do più per oro colato tuto quello che leggo. La paura che non sia solo un periodo ma una vera e propria regressione mi indispone e, al contempo, mi sprona.
Vorrei che qualcuno, qualcosa mi risevegliasse dal torpore degli ultimi giorni. Poi gnente mi guardo indietro penso che quel qualcuno sono io e quel qualcosa me lo devo conquistare.
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mercoledì 2 settembre 2015
mercoledì 22 luglio 2015
Confessioni, consigli e necessità
Mr Cospirazione ha passato una settimana a Rimini, in un 4 stelle, in compagnia di un soggetto misterioso di cui non vuole parlare. Magari è una escort. Magari la ex. In ogni caso è tornato (poco) abbronzato e con una nuova fissa: i condizionatori portatili senza tubo. Me ne ha linkato uno che ha tutta l'aria, per colori, costo, fattezze e materiali, di essere un made in China di pessima qualità. Ma vuole risparmiare, dice. Così io gli ho consigliato la versione portable, questa qui:
Mica è da tutti avere un mini condizionatore che tiprende per il culo e gioisce delle tue pene sorride e ti aiuta a superare (quasi) indenne la sauna metro romana, no?
Il vestito che indosso oggi, secondo giorno di ciclo, è bianco e nero, scampanato. Mi rende particolarmente culonica e infligge colpi bassi alla mia autostima ma alla Ele piace pure questo. Adovo quello scricciolo di ragazza che si trucca come la Bertè.
Sarà stato l'outfit, sarà stata la caligola postmeridiana, sarà stato il secondo corso di formazione che abbiamo tenuto insieme ma la tipa s'è sciorta e ha deciso, nonostante io mi fossi impegnata a manternere un sano distacco professionale parlando del caldo e del lavoro, di rendermi edotta sulla sua controversa vita amorosa col musicista litigioso e pretenzioso, che in poco tempo ha dilapidato in viaggi e dolce vita i suoi risparmi.
L'amore che lega collega Enne al plurisposato è rinato. Si sapeva. Io, che sono onesta, ho dovuto ammettere la profondità del loro rapporto, carpita dal tono delle loro (pubbliche) conversazioni telefoniche ma ho ribadito che no, non è giusto rincorrere un uomo per tutta la vita.
Mentre dispenso consigli più o meno scontati esercitando alla meno peggio la complessa arte della retorica, cerco un modo per sopravvivere all'assenza dell'USI. A preoccuparmi non sono le mancanze affettive ma le incombenze pratiche. Tipo che ieri, resomi conto che alle dieci e mezzo di sera, dopo 12h fuori e una cena scaldata al microonde, sarei dovuta scendere per prendere le crocchette di sua maestà pelosa (quella che abbaia), volevo piangere.
Così stamattina ho pregato santa Madre di fare in modo che santo Padre me le portasse in casa. Quelle e una cassa d'acqua, già che c'era.
Credevo di essere una donna indipendente, mi sbagliavo. Sono una Princess, necessito di servitù.
Mica è da tutti avere un mini condizionatore che ti
Il vestito che indosso oggi, secondo giorno di ciclo, è bianco e nero, scampanato. Mi rende particolarmente culonica e infligge colpi bassi alla mia autostima ma alla Ele piace pure questo. Adovo quello scricciolo di ragazza che si trucca come la Bertè.
Sarà stato l'outfit, sarà stata la caligola postmeridiana, sarà stato il secondo corso di formazione che abbiamo tenuto insieme ma la tipa s'è sciorta e ha deciso, nonostante io mi fossi impegnata a manternere un sano distacco professionale parlando del caldo e del lavoro, di rendermi edotta sulla sua controversa vita amorosa col musicista litigioso e pretenzioso, che in poco tempo ha dilapidato in viaggi e dolce vita i suoi risparmi.
L'amore che lega collega Enne al plurisposato è rinato. Si sapeva. Io, che sono onesta, ho dovuto ammettere la profondità del loro rapporto, carpita dal tono delle loro (pubbliche) conversazioni telefoniche ma ho ribadito che no, non è giusto rincorrere un uomo per tutta la vita.
Mentre dispenso consigli più o meno scontati esercitando alla meno peggio la complessa arte della retorica, cerco un modo per sopravvivere all'assenza dell'USI. A preoccuparmi non sono le mancanze affettive ma le incombenze pratiche. Tipo che ieri, resomi conto che alle dieci e mezzo di sera, dopo 12h fuori e una cena scaldata al microonde, sarei dovuta scendere per prendere le crocchette di sua maestà pelosa (quella che abbaia), volevo piangere.
Così stamattina ho pregato santa Madre di fare in modo che santo Padre me le portasse in casa. Quelle e una cassa d'acqua, già che c'era.
Credevo di essere una donna indipendente, mi sbagliavo. Sono una Princess, necessito di servitù.
mercoledì 8 luglio 2015
La buona scusa
Il combo bafagna romana - protesta dei macchinisti Atac mina l'autorità del mio regime. Queste ignobili condizioni non si addicono ad una Princess. Il Fronte Rivoluzionario, capitanato dall'Umile Servo Intelligente, potrebbe insorgere mentre io sono intenta a difendermi dai colpi d'ascella inferti senza pietà sui vagoni sudici e puzzolenti della metro B.
Ormai da giorni i treni passano ogni 20 minuti e durante le attese infinite consumo pacchi di fazzoletti di carta. Tampono fronte, collo e incavo tette senza sosta. Che manco mi' nonna bonanima, quantomeno lei aveva il buon gusto di usare cotone a fiorellini rosa.
Arrivata a destinazione mi fiondo in ufficio sperando che la mia responsabile, colta da buon senso, abbia rinunciato ai suoi intenti pseudo salutisti che prevedono astinenza puritana dall'aria condizionata e l'abbia impostata alla massima potenza, col rischio di fottere l'impianto elettrico di tutti i palazzi del potere.
Nessuno esce immune dalla caligola. Stamane per sventolarmi con un cartoncino ho fatto cadere a terra la scatoletta di Mentos di collega Enne, la disapora delle caramelle non ha risparmiato nemmeno un centimetro quadro del nostro ufficio, si sono sparse in anfratti sconosciuti e continuano a ricicciare fuori, come le patate.
Lei, in compenso, ha combinato un disreto casino su una lavoro che avevo iniziato io ieri e che mi era valso 100 punti fedeltà sulla tessera autostima.
Collega Effe, da qui in poi Mr. Cospirazione ha acquistato il terzo paio di scarpe in una settimana. Informazione di per se poco interessante se non fosse che le scarpe sono queste:
Sul suo conto, come se non bastasse, iniziano a circolare strane voci. Tipo che usa i tacchi interscarpa, si tinge i capelli e non preme, se non costretto da estrema necessità, il pulsante dell'ascensore perché ricettacolo di germi.
A pensarci bene, forse, il caldo con le nostre goffagini, errori e stranezze non c'entra una mazza. Però, checevoletefa', abbiamo sempre bisogno di una buona scusa.
Ormai da giorni i treni passano ogni 20 minuti e durante le attese infinite consumo pacchi di fazzoletti di carta. Tampono fronte, collo e incavo tette senza sosta. Che manco mi' nonna bonanima, quantomeno lei aveva il buon gusto di usare cotone a fiorellini rosa.
Arrivata a destinazione mi fiondo in ufficio sperando che la mia responsabile, colta da buon senso, abbia rinunciato ai suoi intenti pseudo salutisti che prevedono astinenza puritana dall'aria condizionata e l'abbia impostata alla massima potenza, col rischio di fottere l'impianto elettrico di tutti i palazzi del potere.
Nessuno esce immune dalla caligola. Stamane per sventolarmi con un cartoncino ho fatto cadere a terra la scatoletta di Mentos di collega Enne, la disapora delle caramelle non ha risparmiato nemmeno un centimetro quadro del nostro ufficio, si sono sparse in anfratti sconosciuti e continuano a ricicciare fuori, come le patate.
Lei, in compenso, ha combinato un disreto casino su una lavoro che avevo iniziato io ieri e che mi era valso 100 punti fedeltà sulla tessera autostima.
Collega Effe, da qui in poi Mr. Cospirazione ha acquistato il terzo paio di scarpe in una settimana. Informazione di per se poco interessante se non fosse che le scarpe sono queste:
Sul suo conto, come se non bastasse, iniziano a circolare strane voci. Tipo che usa i tacchi interscarpa, si tinge i capelli e non preme, se non costretto da estrema necessità, il pulsante dell'ascensore perché ricettacolo di germi.
A pensarci bene, forse, il caldo con le nostre goffagini, errori e stranezze non c'entra una mazza. Però, checevoletefa', abbiamo sempre bisogno di una buona scusa.
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